Le Agane (o Aganis) sono le antiche ninfe delle acque friulane: spiriti femminili che abitano fontane, ruscelli e sorgenti, spesso descritte come bellissime, dai lunghi capelli e dai piedi di capra o d'oca nascosti sotto le vesti. Nella tradizione popolare filano e lavano panni lino nelle notti di luna, proteggono le sorgenti e puniscono chi le inquina o le disturba, ma sanno anche essere generose con chi le rispetta. Il legame con la cultura anglosassone è affascinante: le Agane appartengono alla stessa grande famiglia di spiriti d'acqua che attraversa tutta l'Europa celtica e germanica — le ondine, le naiadi, ma soprattutto le figure che in Inghilterra si ritrovano nelle Fairies e Water Sprites del folklore britannico, come le Asrai o le dame dei laghi che affiorano nella tradizione arturiana (pensiamo alla Dama del Lago stessa). Il Friuli, terra di passaggio tra mondo latino, slavo e germanico, ha conservato un immaginario molto simile a quello celtico-anglosassone: ninfe legate all'acqua come soglia tra il mondo umano e quello ultraterreno, custodi di un sapere antico e un po' selvatico. È proprio questo ponte — tra il mito friulano e quello british — che rende le Agane un soggetto perfetto per unire radici locali e ispirazione anglosassone. Un piccolo incantesimo sotto forma di magnete dipinto a mano in legno naturale certificato da tenere sotto gli occhi, per i giorni in cui vorresti sparire e riapparire altrove o sentirti protetta da uno spirito affine.